115 – 111
Donovan Mitchell e Giannis Antetokounmpo hanno messo in scena un duello tutto da gustare alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City, dove i tifosi Jazz hanno potuto festeggiare una vittoria contro la miglior squadra NBA grazie al nuovo massimo in carriera di “Spider” Mitchell. Il n°45 dei Jazz segna 19 dei suoi 46 negli ultimi 8’10” del quarto quarto comprese due triple decisive che affossano i Bucks, anche se due errori proprio di Mitchell dalla lunetta mantengono in corsa Antetokounmpo e compagni fino alla fine, con proprio il greco a sbagliare anche lui tre liberi decisivi negli ultimi 10 secondi che forse avrebbero potuto cambiare l’esito della gara. Per “The Greek Freak” un’altra partita da autentico fenomeno, chiusa con 43 punti, 14 rimbalzi, 8 assist e 14/26 dal campo, e anche un incoraggiante 2/3 dalla lunga distanza. Meno incoraggiante, invece, l’11/19 finale dalla lunetta: tutti suoi gli errori a cronometro fermo dei Bucks, che mandano solo due altri giocatori in tutta la gara alla linea della carità. I Jazz bravi ad approfittare del riposo concesso ad Antetokounmpo nell’ultimo quarto per confezionare un parziale che da -17 li porta alla vittoria, la quarta consecutiva con vittime tutte di un certo spessore (oltre a Bucks e Nuggets, mandati ko anche Clippers e Mavs). E dire che con Antetokounmpo a sfidare Gobert quasi a ogni possesso sotto il canestro dei Jazz, Milwaukee – dopo aver chiuso il primo tempo sotto di 7 – era stata capace di confezionare nel terzo quarto un parziale di 17-2 che aveva allungato il vantaggio dal 73-71 fino 90-73. Mitchell però ha preso in mano la gara nei momenti decisivi infliggendo ai Bucks la prima sconfitta dopo 7 vittorie in fila e solo la terza nelle ultime 22 partite disputate, approfittando anche di ottime percentuali dall’arco, un 41.4% superiore al già ottimo 38.5% degli ospiti. Mitchell chiude con il 50% dall’arco (5/10) e 15/32 dal campo, aggiungendo anche 6 assist a una serata assolutamente da ricordare. Negli ultimi dieci anni, l’unica altra gara (senza l’ausilio di tempi supplementari) che ha visto due avversari esplodere per 43 o più punti era stata il duello tra Golden State e Portland del febbraio 2018 con Kevin Durant e Damian Lillard protagonisti. Che un giocatore dei Jazz segnasse 46 punti non accadeva invece dal 2010: l’ultimo a riuscirci era stato Paul Millsap.

La Partita di Giannis Antetokounmpo










